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Consigli di lettura

  • Redazione
  • 27 dic 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

di Alessandra Gigliotti

docente di Italiano e Latino presso il Liceo Statale "Maria Montessori"


1) Gioventù cannibale a cura di Daniele Brolli

Scheda: È una raccolta di racconti pubblicata nel 1996 da Einaudi, curata da Daniele Brolli, che ha segnato la nascita del fenomeno letterario dei "Cannibali" in Italia. L'antologia non segue un'unica trama, ma presenta undici storie brevi e sferzanti che esplorano la violenza e l’ipocrisia della realtà italiana degli anni ‘90 con uno stile crudo e diretto che, a volte, rasenta il grottesco. 


Riflessione da lettrice: Forse qualcuno di voi si starà chiedendo perché suggerire una simile lettura sul giornalino della scuola. Qualcuno di voi potrebbe chiedermi: perché dovrei leggerlo? Intanto dovresti leggerlo perché l’ho consigliato io e poi  perché è il reperto archeologico più "punk" degli anni '90, un concentrato di cattiveria gratuita e situazioni così grottesche da far sembrare i film horror dei cartoni animati per bambini. È il libro perfetto per scoprire come una banda di scrittori abbia deciso di frullare il perbenismo italiano a colpi di splatter e cinismo, regalandoti un’antologia che si divora velocemente ma che ti resta sullo stomaco come un fritto misto mangiato in un autogrill alle tre di notte. In breve, è l'ideale se vuoi un manuale d'istruzioni su tutto ciò che può andare storto in un tranquillo pomeriggio di provincia. Ma soprattutto dovresti leggerlo se non hai paura…


2) La ferita dei non amati di Peter Schellenbaum

Scheda: Questo libro è saggio che ha lo scopo di esplorare il significato profondo nascosto in frasi ricorrenti come «Non mi ama nessuno» o «Era la persona sbagliata», interpretandole come segnali di ferite emotive mai guarite che derivano da bisogni d'amore inappagati, spesso risalenti all'infanzia. Attraverso l'analisi di numerosi casi clinici, Peter Schellenbaum guida il lettore in un percorso di introspezione per far emergere queste esperienze traumatiche, offrendo gli strumenti necessari per liberarsene e riscoprire finalmente la capacità di vivere relazioni affettive piene e felici.


Riflessione da lettrice: Questo libro fornisce strategie e strumenti per affrontare le dinamiche relazionali problematiche che spesso derivano da ferite emotive infantili. L'obiettivo è aiutare le persone a smettere di cercare costantemente l'approvazione degli altri e a intraprendere un percorso di guarigione emotiva.

Insomma, è la guida perfetta per capire perché, nonostante tutti gli sforzi, le relazioni sembrano sempre finire con un classico "non sei tu, sono io".


3) UN CLASSICO

Il Tuttomio di Andrea Camilleri

Scheda:  Il romanzo di Andrea Camilleri, ispirato a un noto fatto di cronaca, segue la storia di Giulio e Arianna. Giulio è profondamente innamorato della moglie e cerca di compiacerla in ogni modo, costruendo per lei una vita perfetta. Arianna però è eternamente insoddisfatta tanto da nascondere una parte di sé all’interno di un rifugio segreto che lei chiama il “tuttomio”. La coppia così finisce col trincerarsi in un rapporto basato su un equilibrio fragile e non convenzionale destinato purtroppo ad entrare in crisi quando le regole del loro legame verranno infrante, trascinando entrambi in un labirinto di segreti e conseguenze imprevedibili.


Riflessione da lettrice: Vi aspettavate il solito Montalbano, dite la verità, e invece Camilleri ha scritto anche altro. Questo romanzo in particolare possiede una forza perturbante: la capacità di trascinare il lettore oltre la superficie delle apparenze, costringendolo a confrontarsi con i desideri più oscuri e inconfessabili che si annidano nel cuore umano. Vi farà  immergere in un’atmosfera così torbida da lasciarvi senza fiato. Camilleri ci trascina in un labirinto di ossessioni, dove il candore infantile della protagonista si scontra con una realtà spietata, trasformando quella che sembra una "casa di bambola" in una trappola psicologica raffinata. È un viaggio magnetico e senza inibizioni tra i desideri più oscuri dell'animo umano: una lettura necessaria per chi vuole scoprire un autore capace di essere, allo stesso tempo, limpidissimo e terribile.


4) UNA CHICCA 

Se i gatti scomparissero dal mondo di Genki Kawamura


Scheda: Immagina di tornare a casa con una condanna a morte in tasca: un tumore al cervello, pochi giorni di vita, nessuna speranza. È quello che accade ad un giovane postino di trent’anni. Ma proprio quando la situazione sembra precipitare inesorabilmente, , nel suo appartamento appare un ospite inaspettato: il diavolo in persona. L’entità maligna , che non ha corna o zoccoli, ma le sembianze del protagonista stesso, gli rivolge una proposta tanto semplice quanto mostruosa: guadagnare un giorno di vita extra per ogni categoria di oggetti che accetterà di far sparire per sempre dal mondo. Il prezzo da pagare però è enorme: quando un oggetto svanisce, non scompare solo fisicamente, ma porta con sé ogni ricordo e legame umano a esso collegato. Il gioco sembra facile all'inizio. Cosa sarà mai un mondo senza telefoni cellulari? O senza orologi? 

La tensione raggiunge il però quando il maligno pone l'ultimatum definitivo: per vivere ancora, deve far scomparire i gatti. Una scelta che significa sacrificare Cavolo, il suo amato compagno a quattro zampe, e l’ultimo legame vivente con la memoria della madre defunta. In un mondo che si fa sempre più vuoto e silenzioso, il protagonista dovrà decidere se è pronto a cancellare l'amore pur di sopravvivere un altro giorno.


Riflessione da lettrice: questo romanzo è una carezza malinconica che ti costringe a fermarti e a guardare con occhi nuovi tutto ciò che dai per scontato. È un invito a riscoprire la bellezza racchiusa nelle piccole cose: il fruscìo di una lettera che arriva nella cassetta della posta, il calore di un gatto accovacciato sulle ginocchia o il suono della voce di una persona amata al telefono. Kawamura scrive per chiunque abbia mai provato il rimpianto di un "non detto" o il desiderio di fermare il tempo per stringere ancora una volta la mano a chi non c'è più. Lo scrittore descrive con delicatezza e maliconia un viaggio tra i ricordi, che ci insegna come la nostra vita non sia fatta di giorni trascorsi, ma di legami che abbiamo stretto e di tracce che abbiamo lasciato. Leggerlo significa accettare di commuoversi, di provare quella nostalgia dolceamara per i momenti perduti e, infine, di chiedersi: «Se oggi fosse il mio ultimo giorno, di cosa non potrei proprio fare a meno?». È una storia che non vuole darti risposte, ma vuole aiutarti a ritrovare nel cuore ciò che conta davvero.



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