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  • AC Scuola Montessori APS

MEMORIE DEL CUORE. UN LAVORO DI BASSO LIVELLO MA DI ALTO SPESSORE


di Giulia Nappi e Gabriele Morocutti

5C Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate


Vita Nuova di Dante Alighieri

Capitolo 1


In quella parte del libro de la mia memoria, dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: Incipit vita nova. Sotto la quale rubrica io trovo scritte le parole, le quali è mio intendimento d’asemplare in questo libello, e, se non tutte, almeno la loro sentenzia.



Questo lavoro nasce da un compito assegnatoci quest'estate dalla professoressa Maria Cristina Schio dopo la lettura del libro “Sillabario della memoria”, un libro di Federico Roncoroni che racchiude le parole che l'autore non vuole dimenticare.

Con un'idea simile, la nostra professoressa ci ha chiesto di scrivere il nostro personale sillabario di quelle parole che sinceramente racchiudessero tutto ciò che sentivamo di voler esprimere.

Così all'interno del libro ci sono parecchie parole molto personali ed emotivamente forti insieme anche, ovviamente, a parole un po' più leggere e/o più simpatiche, parole che vi faranno ridere ma anche riflettere.

All'inizio non sapevamo cosa avesse in mente la prof, anzi non lo sapeva nemmeno lei, poi invece quelle parole hanno preso forma per diventare un libello successivamente edito e distribuito al pubblico.

È stato un lavoro svolto in tempo record: mentre la prof selezionava le parole più interessanti e significative, noi preparavamo illustrazioni e copertina.

In una settimana il progetto era pronto per essere mandato in stampa.

Un progetto che ha visto ognuno di noi impegnato ed entusiasta di presentarlo a tutti in occasione della finale del torneo di Debate il 20 maggio.

Ovviamente siamo entusiasti del risultato finale, ma soprattutto dell’opportunità che ci è stata data.

Abbiamo potuto creare un ricordo che rimarrà nei nostri cuori, nato, come quelle parole scritte sulle pagine di questo libro, unicamente dalle nostre esperienze, quelle che ci hanno reso ciò che siamo oggi.

Una parte di noi adesso è stampata in più di cento copie, nero su bianco.

E nonostante il carattere privato di queste parole e tutto l’imbarazzo che deriva dall’averle condivise a chiunque voglia leggerle, non possiamo far altro che essere fieri di noi per aver portato a termine anche questa sfida in questo ultimo anno scolastico.





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