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Buon compleanno DUDU

  • Redazione
  • 27 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

i Agostino Bistarelli

membro Consiglio Direttivo AC Scuola Montessori APS

docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Statale "Maria Montessori


“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.


 Così recita il primo articolo della Dichiarazione Universali dei Diritti Umani, proclamata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948. Convinti del suo valore, abbiamo fin dall’inizio inserito la giornata nel progetto Calendario civile del Montessori e quest’anno alcune classi hanno partecipato a due iniziative di celebrazione della data: una alla Camera dei Deputati, l’altra al Liceo Righi. 


La prima, promossa da Laura Boldrini, Presidente del Comitato permanente della Camera dei deputati sui diritti umani nel mondo, aveva titolo Diritti umani sotto attacco. Il dovere di reagire e si è posta l’obiettivo di fare il punto sul nostro periodo storico caratterizzato dalla presenza mediatica di immagini di guerra e dalla esistenza di un nuovo tipo di regime politico, definito con il neologismo “democrature”, che unisce in un ossimoro i termini "democrazia" e "dittatura": in altri termini un regime autoritario nel quadro formale apparente di una democrazia. 

Quella conferenza ha trattato delle guerre civili che insanguinano il continente africano, della guerra in Ucraina scatenata dalla Russia di Putin, dell’offensiva spietata di Israele contro la Striscia di Gaza, che il governo di Benjamin Netanyahu ha messo in atto come rappresaglia dopo il massacro del 7 ottobre 2023 perpetrato da Hamas. 

Ma anche della persecuzione delle donne e della popolazione iraniana, e della repressione degli attivisti che si oppongono ai regimi autoritari e lottano per la democrazia, per la loro libertà e per la difesa dei diritti umani e civili. Oltre a Laura Boldrini hanno presentato le loro riflessioni il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, Micaela Frulli, professoressa di Diritto internazionale presso l'Università di Firenze, Parisa Nazari, iraniana, attivista dei diritti umani e dei diritti delle donne, Yara Abushab, studentessa rifugiata palestinese.


La seconda conferenza, dal titolo La condizione dei diritti umani nel mondo, si è tenuta il 9 dicembre nell’Aula Magna del liceo Righi, con relatori Luigi Manconi, ex presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la difesa dei diritti umani del Senato, e Domenico Chirico, capo divisione diritti umani di Amnesty International. 


Manconi ha iniziato il suo intervento proprio partendo dal testo dell'articolo 1 della Dichiarazione per sottolinearne l’esattezza nel definire cosa siano i diritti umani ed evidenziato come il tema sia il punto di incrocio tra il nostro oggi (qui e ora) e l’altrove (altro tempo e altro spazio). Solo se teniamo presente che quell’incrocio non è separabile possiamo capire fino in fondo l’importanza dei diritti umani, la loro universalità: se la dignità di qualcuno è calpestata, allora sono in pericolo i diritti di tutti, in qualsiasi ambito, in qualunque luogo. 


Nelle relazioni internazionali, sulle quali si è soffermato anche Chirico, ma anche nelle nostre città, nelle carceri, nel lavoro, nelle relazioni tra persone. E il valore di questo legame è stato colto bene da uno studente che ha fatto riferimento alla “lista degli stupri” comparsa nelle pareti di un liceo romano: è l’evidenza che per qualcuno non siamo tutti uguali in dignità e diritti. Riflettendo su questo che abbiamo così vicino possiamo forse fare qualcosa anche per quello che sembra lontano. 


Le due conferenze ci hanno invitato a capire questo legame.


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