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In ginocchio contro il razzismo

di Leonardo Rantucci e Riccardo Rizzo

5B Liceo Scientifico - opz. Scienze Applicate



Prologo:


Giugno 2021, Campionato europeo di calcio: la Nazionale azzurra già nelle prime 4 partite ci sta facendo sognare, grazie al lavoro di squadra diretto e coordinato dal CT Roberto Mancini, che ha riportato entusiasmo e passione tra i giocatori e gli Italiani.


La protesta contro il razzismo esordisce nei quarti di finale degli europei.


"Take a knee", inginocchiati, è lo slogan per un gesto compiuto da decine di giocatori nel football americano come nella Nba, spesso durante l'esecuzione dell'inno americano.


Il gesto si ispira alla protesta del quarterback dei San Francisco 49ers Colin Kaepernick che in questo modo aveva espresso la sua solidarietà al movimento 'Black Lives Matter' ,"Le vite nere valgono", dopo la morte di una donna afroamericana investita da un'auto a Charlottesville mentre manifestava contro i suprematisti bianchi.


La capofila di questa iniziativa contro il razzismo è, nel mondo del calcio europeo, l'Inghilterra, dove in Premier League già da un anno molti giocatori si inginocchiano prima delle partite.


E dunque lo stesso invito è stato rivolto a tutte le squadre prima delle partite dell'Europeo, ma solo in poche hanno deciso di aderire e comunque non tutti i giocatori.

Ed è polemica tra chi ritiene che il Campionato Europeo sarebbe un ottimo palco per mandare un forte segnale al mondo intero. Vedere infatti i calciatori più forti del mondo, ritenuti dei veri idoli e simboli, inginocchiarsi contro il razzismo, ovvero compiere un gesto semplice nella forma, ma potente sul piano simbolico, darebbe un fortissimo segnale mediatico e morale;

e chi invece sostiene, in maniera a dire il vero piuttosto superficiale, che la politica debba rimanere fuori dal calcio e più in generale dallo sport, considerato come un momento di svago e distrazione da tutti i problemi e che perciò il campo non sia il luogo giusto per manifestare.


Dalla Nazionale fanno comunque sapere che “Aderire o meno ad una forma di protesta per quanto simbolica non vuol dire ignorare la lotta al razzismo” e Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale e voce del gruppo afferma che "Quando capiterà qualche richiesta dalle altre squadre ci inginocchieremo per sentimento di solidarietà e sensibilità verso l’altra squadra", dimostrando con ciò di non aver capito molto bene il vero significato e valore del "Take a knee".


Conclusione:

Domenica 11 luglio 2021, allo stadio di Wembley, a Londra, nella partita finale tutti i giocatori di Italia e Inghilterra, si sono inginocchiati prima del fischio d'inizio del match.

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