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Rubrica poetica

di Federica De Angelis

docente di Italiano e Latino presso il Liceo Statale "Maria Montessori"


E’ ancora possibile parlare di poesia a scuola? Come può un adolescente del 2022, così pluri-tecnologico, scrivere una poesia? Spesso mi sono posta queste domande e, in quanto docente di lettere, a conclusione di ogni anno scolastico sono sempre più convinta che è tutto possibile, perché è proprio nei ragazzi che si nasconde quell’emotività e sensibilità che noi adulti ormai abbiamo dimenticato.


Ogni anno, nel momento in cui presento l’esperimento di scrittura poetica ai miei alunni, quest’ultimi rimangono, almeno per i primi minuti, increduli di loro stessi perché, dicono di non sentirsi all’altezza, ma poco tempo dopo, spiegando loro le modalità del progetto, si incuriosiscono e vogliono, fin da subito, mettersi in gioco.


L’anno scolastico 2022/2023 vede coinvolte in questo percorso didattico-emozionale le classi seconde dello scientifico A, C, ed E. A partire dal mese di Ottobre, per ogni mese, i ragazzi hanno elaborato un testo poetico seguendo le parole chiave che gli fornivo mediante file pdf inoltrato su Classroom. Tra le parole ricordo di aver dato loro: amicizia, dolore, cuore, rispetto, e fiducia. Non erano obbligati ad utilizzarle tutte, non avevano un ordine da rispettare, né regole foniche, retoriche, metriche ben precise. La poesia non può essere ingabbiata in questi schemi, verranno dopo, in un secondo momento, perché volevo che il loro cuore fosse leggero di esprimersi.


Inoltre, i ragazzi potevano scegliere se inoltrarmi su Classroom il loro elaborato con una base musicale di sottofondo, o recitandolo registrando la propria voce.

Sono rimasta meravigliata della bellezza delle loro parole, di aver mostrato i loro sentimenti a me, in quanto docente, e ai loro compagni, che molto spesso non conoscevano l’uno dell’altro pur frequentandosi tutti i giorni a scuola. I ragazzi si sono mostrati responsabili del compito e delle scadenze di consegna.


Infine, una volta ascoltate e lette le loro “poesie musicali”, come mi piace definirle, abbiamo svolto, in classe, sotto lo sguardo felice e trepidante dei compagni, una piccola premiazione dei primi tre “ vincitori”, incoronandoli come piccoli grandi poeti laureati ponendo sul loro capo una vera corona di alloro, mentre leggevano a voce, spesso emozionata, e timida i versi delle loro poesie, di fronte ai loro compagni , i quali con muto rispetto ed ammirazione ascoltavano le parole dei loro compagni, chiudendo la premiazione con un affettuoso applauso e foto ricordo del momento.




Tempo al tempo


Vedi bimbo, hai tante cose da imparare hai tanto da guardare ma un giorno inizierai ad avere un piccolo sogno che crescerà nella tua testa, a poco a poco, con dolcezza e determinazione, nonostante quel pizzico di paura riuscirai a farlo diventare realtà.


Conoscerai persone valorose, altre che crederanno in te, altre ancora che fingeranno per trarre beneficio delle piccole belle cose che possiedi, l'ipocrisia è quella falsità che li renderà deboli, fragili, soprattutto internamente…


Quell’onestà che invece in tanti temono rendila tua, falla crescere così come il tuo sogno, per poter ritornare bambino con rispetto ed eleganza.


Il tempo passa ed è grazie ad esso se oggi riuscirai a non fuggire dalla realtà, è grazie ad esso se oggi riuscirai a prendere tra le mani il cuore che qualcuno ti affiderà e trattarlo come a volte non è stato fatto col tuo, imparerai a dubitare di tutto, solo per la tua sicurezza, imparerai a selezionare, viaggiare con la mente, a capire... capire che l’ipocrisia non porterà a nulla, al vuoto, al inconcludente, la tua vita sarà come una poesia, una sinfonia, non perfetta ma neanche rudimentale, a seconda di come inizierai a volerla vivere da un certo momento in poi…




Nella disperata ricerca di rime la mia resistenza cede,

iniziano a cadere lacrime, ma la mia mente crede:


“La prof sta contro di me”... è un classico compito di italiano non mi può trattare come un re, devo semplicemente andar piano.


A volte mi fa un certo effetto, alla fine non è un gioco, le lacrime scendono fino al petto ma mi asciugo poco a poco.


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