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  • AC Scuola Montessori APS

Una tranquilla gita al museo

di Gabriele Falco

3D Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate.


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Sono stanco di scappare e, del resto, è del tutto inutile. So bene che, ovunque vada, non avrò scampo. Non c’è alcun modo di sfuggire alla creatura che tra poco mi raggiungerà. Inutile chiedere aiuto. Nessuno può vedere il mostro che tra poche ore mi ucciderà; nessuno può sentirele sua terrificanti urla, fatta eccezione per gli sventurati che, come il sottoscritto, sono destinati ad essere le sue vittime”, ma non mi arrenderò mai e poi mai, non voglio essere assolutamente mangiato da un dinosauro venuto dal passato” pensava nella sua testa Gabriele mentre scappava con i suoi compagni.

Sembrava un incubo ciò che stavano vivendo gli studenti dell’istituto Maria Montessori, ma era vero.

Tutto cominciò una settimana prima quando il lunedì mattina, mentre si svolgevano regolarmente le lezioni, passò per la terza Dsap, la vice preside a dare una notizia alla classe.

“Ragazzi venerdì uscita didattica, si va al museo di archeologia di Roma dove sono esposti fossili di tutti i tipi!!!!! Mi raccomando comportatevi bene!!!!”, disse la vicepreside.

I ragazzi esultarono e subito dopo ricominciarono le lezioni. I giorni passavano e si avvicinava sempre di più il giorno della gita che tutti quanti aspettavano con ansia.

Gabriele, che moriva dalla curiosità, giovedì sera, prima di andare a dormire, cercò su internet immagini del Museo ma, tra tutte le stupende foto di fossili, si soffermò in particolare sul ritrovamento storico di un intero scheletro di un enorme dinosauro, precisamente un T-REX.

Cliccò sulla foto per ingrandirla ma gli si aprì uno strano sito dove veniva raccontata una leggenda sullo scheletro che diceva che se qualcuno avesse nominato la parola T-REX tre volte consecutive il fossile avrebbe preso vita; ovviamente il ragazzo non credeva alla storia e quindi chiuse lo strano sito, spense il telefono e si mise a dormire.

Finalmente arrivò il giorno tanto atteso, l'appuntamento era per le 9:00 del mattino davanti alla scuola.

Tutti presenti?” chiese la professoressa Gigliotti, incaricata di accompagnarci.

“Si !!!!!!!” rispose la classe in coro.

Durante il tragitto Gabriele raccontò alla classe ciò che aveva letto il giorno prima, i compagni ovviamente neanche loro credettero alla leggenda anzi presero in giro, scherzosamente, il ragazzo.

Arrivati al museo ad accoglierli trovarono una guida che, durante la visita, aveva il compito di spiegare ogni fossile alla classe. Iniziarono il percorso e finalmente raggiunsero il famoso scheletro del dinosauro. La guida iniziò la spiegazione che tutti con interesse seguirono fino alla fine, ma un alunno dopo aver sentito la leggenda raccontata da Gabriele poco prima per scherzare urlò: “ T-REX T-REX T-REX” e tutta la classe si mise a ridere, ma non appena tutti si voltarono per proseguire la visita sentirono un assordante verso, così velocemente si

voltarono e videro il dinosauro che li rincorreva. Urla, grida, gente che correva e piangeva, così iniziò l’inseguimento.

La classe si radunò e frettolosamente si diresse verso l’uscita del museo.

“Correte!!!!” fu l’ultima parola che disse la prof prima di essere divorata dalla bestia. Allora gli alunni scapparono e corsero fino allo sfinimento per 30 minuti con il dinosauro affamato che li rincorreva e fu proprio allora che Gabriele decise di intervenire Ripensando alla leggenda, si ricordò che oltre a riportare in vita il dinosauro si poteva anche trasformarlo in un animale minuscolo anche se, in quel preciso momento, non ricordava quale fosse. Prese di corsa il telefono, cercò la leggenda e mentre era accasciato e sfinito dalla stanchezza urlò con tutte le forze che gli erano rimaste "FORMICA FORMICA FORMICA” e così il mostruoso ed inquietante dinosauro si trasformò in una ridicola ed insignificante formica.

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