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Alla scoperta del genio: uscita didattica nel mondo di Leonardo da Vinci

  • Redazione
  • 27 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

di Giovani Capecci

4A Liceo delle Scienze umane opzione economico - sociale


Leonardo da Vinci è considerato uno dei più eclettici, visionari e vivaci geni della storia dell’uomo. Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento italiano, incarnò pienamente lo spirito della sua epoca grazie a una curiosità inesauribile e a una mente aperta ad ogni scoperta sul mondo e sull’uomo. Pittore, scultore, architetto, ingegnere, matematico, filosofo, anatomista, musicista e inventore, Leonardo rimane ancora oggi un personaggio capace di appassionare, stupire e insegnare.


Unanimamente riconosciuto come “Genio Universale”, tentò di scoprire le leggi che regolano il mondo, unendo teoria e pratica in modo profondamente innovativo, applicando il “metodo scientifico” che dall’osservazione della natura, attraverso la formulazione di ipotesi e la sperimentazione pratica, giunge ad una “legge”, ossia una conclusione.

Uno dei più preziosi lasciti di Leonardo sono i suoi codici, raccolte di appunti, disegni e progetti redatti nel corso della sua vita, pagine in cui egli annotava con grande cura e precisione idee, studi e intuizioni, dando vita a un patrimonio di conoscenze di valore inestimabile.

Proprio a questo straordinario universo leonardiano è stata dedicata l’attività che alcune classi del nostro Liceo hanno svolto in occasione della visita alla Mostra di Leonardo da Vinci presso il Palazzo della Cancelleria a Roma.

 

Gli studenti, divisi in piccoli gruppi e accompagnati dalla guida, hanno potuto vivere un’esperienza culturale e interattiva, ammirando da vicino le principali invenzioni del grande maestro.

 Si parte dalla sala dedicata alle macchine del volo, uno dei temi che più affascinarono Leonardo.

Tra le opere spiccano l’Ornitottero, dispositivo ad ali battenti ispirato al volo di uccelli e pipistrelli, l’aliante, ispirato al volo dei rapaci, e la Vite Aerea, considerata un prototipo di elicottero. Si trattava di tentativi pionieristici di creare, attraverso l’osservazione della natura, aeromobili che consentissero all’uomo di volare, superando i limiti della propria natura, sfruttando la forza umana o il vento per azionare questi complessi meccanismi composti da ali e viti. 

Un’altra parte della mostra molto suggestiva è quella dedicata al carro armato a forma di testuggine, un veicolo corazzato, con ruote interne e cannoni fissi, progettato per proteggere l’uomo all’interno e spaventare invece i nemici all’esterno, dunque il prototipo di un veicolo da guerra. 

Attraverso il corridoio dedicato a “viti eterne”, meccanismi a sfera, “ruote seghettate” si segue un percorso che testimonia l’importanza del “fallimento” per il metodo scientifico: l’errore consente la correzione delle ipotesi e dunque il progresso. E infatti molte di queste invenzioni di per sé non trovarono applicazione pratica diretta, ma rappresentano il punto di partenza per altri progetti di Leonardo (ad esempio la bicicletta), ma anche per strumenti ancora oggi in uso (igrometro, cuscinetti a sfera, meccanismo a molla, carillon, scafandro da palombaro, macchine per la stampa).

Una sezione della mostra è totalmente interattiva e consente ai visitatori di provare le macchine, sperimentandone direttamente il funzionamento.

Ampio spazio è poi dedicato agli studi sul corpo umano, tra cui quello sul sistema muscolare, circolatorio e dell’anatomia che ci ha fatto comprendere la straordinaria precisione e modernità delle sue ricerche.


Ma la mostra non è priva di sorprese: un vero e proprio tesoro inaspettato stupisce il visitatore quando si imbatte nel sepolcro di Aulo Irzio, luogotenente di Cesare, morto nel 43 a.C., scoperto nel 1938 e immerso nelle acque dell’antico canale Euripus. Si tratta certamente di una suggestiva chiusura di un percorso che unisce storia, arte e scienza. 

Qui, in un ideale viaggio che unisce cielo e profondità marina, all’interno delle limpidissime acque contenute nella vasca, sono esposti gli studi di Leonardo sui fenomeni del galleggiamento e dell’immersione, e le sue intuizioni su come il corpo umano potesse restare a galla sull’acqua o resistere per lungo tempo immerso.


Questa mostra consente di avvicinarsi a Leonardo da Vinci in modo nuovo e coinvolgente, e lascia al visitatore un “messaggio”: che la conoscenza non ha confini e che la curiosità è, ieri come oggi, il motore di ogni grande scoperta.


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