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Cari lettori...

di Francesco Lambiase

Presidente AC Scuola Montessori APS


La decisione è presa. Con questo numero prende vita il giornale realizzato in collaborazione tra il liceo Maria Montessori e l’associazione che porta lo stesso nome e che ho il privilegio di presiedere. Sarà un piccolo giornale, certo, ma con un nome così importante, quello dell’educatrice italiana che ha rivoluzionato la pedagogia nel mondo, che ci pone davanti a una responsabilità non da poco. La affronteremo con l’aiuto delle tante persone che hanno creduto e credono nella bontà dell’idea.


Il giornale sarà in primo luogo uno strumento importante per gli insegnanti che si ispirano al pensiero e all’opera di Maria Montessori. Sarà una palestra di riflessione e, almeno nelle intenzioni, un luogo di maieutica, poiché la missione degli insegnanti è sempre quella di portare alla luce i talenti che ciascun ragazzo coltiva dentro di sé, talenti che troppo spesso rimangono inespressi e soffocati dai modelli educativi tradizionali. Sarà uno strumento per i ragazzi perché sulle colonne del giornale saranno loro protagonisti. Scrivere un tema in classe non è la stessa cosa che scrivere un articolo su un giornale letto dall’intera comunità, cio’ determina da una parte una grande occasione per acquisire le specifiche competenze connesse alla professione, ma dall’altra rappresenta un terreno fertile di confronto e discussione dove ogni intelligenza potrà dare il meglio di sé.


Sarà, infine, un regalo per i genitori che sono parte attiva della vita della scuola, che portano la responsabilità educativa dei loro figli e che per far questo hanno bisogno di seguire meglio e con puntualità lo svolgimento delle attività didattiche avendo a disposizione un ulteriore strumento di conoscenza dei propri ragazzi. E’ questo, a mio avviso, un punto cruciale. Conoscere i propri figli, le loro emozioni, il loro approccio al mondo e alla realtà che su queste colonne potrà esprimersi. Quante volte rischiamo di trascurare, forse per superficialità, o solo per una vita affannosa, le propensioni e gli umori dei nostri ragazzi?


La nascita di un giornale, per piccolo che sia, è sempre un evento importante perché è la testimonianza della vita di una comunità, in questo caso la comunità montessoriana, perché di questa comunità esalta lo spirito di appartenenza e la vitalità. La scuola è una creatura viva, un torrente di apprendimento e di espressione che non deve mai diventare un lago di acqua ferma e noi faremo in modo, con questo giornale, che cio’ non avvenga. Tutti siamo chiamati a questa responsabilità che può determinare il futuro dei giovani, lo sviluppo libero delle loro menti, la qualità della società futura, in una parola, l’eredità che siamo disposti a lasciare.


Prima di cominciare, non mi resta che rivolgere un pensiero di gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto e in particolar modo ai membri del direttivo dell’associazione di cui sono orgoglioso di essere il presidente.


Sono certo che il loro impegno non mancherà, né mai mancherà il mio.




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