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Suggerimenti per affrontare l'Esame di Stato

di Giorgia Carducci - 3C Liceo delle Scienze Umane - opz. Economico/Sociale

di Maria Daniela Corallo - docente di Scienze Umane presso il Liceo Statale "Maria Montessori"



Il count down per l’esame di maturità è iniziato, suscitando emozioni varie e più o meno intense tra gli studenti. Se è fondamentale guardare al traguardo e immaginare di raggiungere con successo l’obiettivo, lo è altrettanto curare la preparazione. Prepararsi significa poter affrontare il momento dell’esame in modo adeguato, con sicurezza, immaginandolo e quindi padroneggiandolo.


La gestione dell’ansia


L'esame di maturità costituisce una tappa fondamentale dell’intera esperienza scolastica, un momento carico di simboli. Come tutti i momenti importanti che la vita ci porta ad affrontare, caratterizzati da una prova da superare, che porterà ad una valutazione, ci fa paura, ma ben venga la paura, un’emozione che ci aiuta a mantenere alta la concentrazione e chiari gli obiettivi da raggiungere, sempre che non si trasformi in ansia, evento da evitare assolutamente. L'ansia, infatti, può produrre un'interferenza negativa che rischia di compromettere la prestazione è quindi necessario imparare ad affrontarla e gestirla.

L'ansia ha origine dall’elaborazione di messaggi esterni che tendono a minimizzare le capacità individuali utili al superamento della prova. Atteggiamenti e stati d'animo sono condizionati dal modo in cui l’individuo vive le situazioni e ogni individuo costruisce un proprio modello cognitivo, determinato dalle diverse esperienze che nell'arco della sua vita è portato a sperimentare, sulla base delle quali si origina un vero e proprio modello comportamentale personale. L'ansia scolastica può essere definita a tutti gli effetti una forma di ansia sociale, in quanto ne possiede le caratteristiche, ovvero: paura del giudizio, paura dell'insuccesso, attenzione centrata su sé stessi.


La gestione dell'ansia da esame richiede delle capacità di tipo cognitivo, ad esempio pensare che la prova andrà positivamente e allontanare dalla mente i pensieri negativi, attraverso idee positive, pensieri funzionali, auto rinforzo, auto istruzioni positive e focalizzazione al problem solving.

A livello comportamentale è utile trasformare l'agitazione in uno stato emotivo di rilassatezza attraverso la regolarizzazione della respirazione. L’agitazione spinge a respirare più velocemente producendo la sensazione del "cuore in gola". Quando ci si accorge dell'arrivo di questa sensazione, è possibile intervenire e alleggerire questa tensione modificando il ritmo della respirazione, con ampi respiri. Questo condurrà ad una sensazione di rilassatezza fisica e mentale.

Durante la prova, infine, se si è agitati, è importante comunicare all’esaminatore il proprio stato d’animo, perché questo può contribuire a rasserenare la situazione. Allo stesso modo, nel caso in cui ci viene posta una domanda alla quale non si sa rispondere, meglio mantenere la calma e proporre all'esaminatore di formulare un'altra domanda, piuttosto che tacere.


L’importanza della preparazione


La preparazione dell’esame può contribuire in modo determinante a gestire l'ansia, grazie a un atteggiamento e ad una condotta che permettano di raggiungere il traguardo nelle migliori condizioni.

La pianificazione del tempo, il setting (spazio organizzato), i metodi di memorizzazione sono fondamentali per sconfiggere il rischio legato all'ansia.


E qui i primi suggerimenti:

  • Spazio dedicato allo studio: metti in ordine la scrivania e silenzia le notifiche da cellulare e da PC;

  • Piano di lavoro: predisponi una tabella di marcia e rispettala, programma gli argomenti da studiare rispetto al tempo di cui disponi, calendarizza le tue giornate, seleziona gli argomenti, fai un elenco di tutte le materie da ripassare ogni fine settimana per la settimana successiva, in modo da avere un piano d’azione, e ogni volta aggiornalo;

  • Tempo: fai una pausa di 5 minuti ogni 25 minuti e di 15 minuti ogni 2 ore;

  • Metodo: una modalità che rende più efficace e veloce lo studio si basa sull’ascolto e sulla capacità di individuare i punti chiave di ogni paragrafo o capitolo;

  • Cura di sé: per ottenere buone prestazioni mentali, mangia in modo equilibrato, evitando “cibo spazzatura”, fai movimento, dedica più di un’ora al giorno all’attività fisica, dormi almeno 8 ore a notte.


È importante mantenere, anche durante queste settimane di studio intenso, degli spazi da dedicare a sé stessi e alla vita sociale. Solo così si mantiene alta la motivazione e si incrementa la forza di volontà.


Dieci suggerimenti

Tra gli esperti che si sono occupati di tecniche di miglioramento delle capacità di apprendimento, troviamo Massimo De Donno che ha individuato tecniche utili a determinare un maggior senso di autoefficacia e di autonomia, un aumento della motivazione e di concentrazione. De Donno afferma che: “La maturità è un momento importante nella carriera di uno studente e dovrebbe essere vissuto come un colloquio tra la commissione (gli insegnanti) e il giovane adulto (il maturando) che è il massimo esperto del proprio percorso educativo…


Questi i suoi dieci suggerimenti:

  1. Padroneggiare le tecniche di apprendimento strategico per organizzare lo studio e rendere più produttiva ogni fase, dalla concentrazione all’esposizione.

  2. Focalizzare l’attenzione su ciò che si impara preparandosi per l’esame e non soltanto sul voto in sé.

  3. Tenere a bada l’ansia e trasformare l’adrenalina in energia grazie ai pensieri positivi.

  4. Visualizzare mentalmente la prova d’esame immaginando di superarla in maniera brillante.

  5. Allenare l’esposizione simulando la prova d’esame con amici o familiari.

  6. Imparare a usare la respirazione per gestire gli stati d’animo più improduttivi.

  7. Suddividere ogni materia in 3 “cartelle mentali”: le cose da ripassare, quelle da studiare e quelle da approfondire.

  8. Organizzare i cicli di studio, applicando la “tecnica del pomodoro”: il nome deriva dal fatto che l’ideatore usò un timer da cucina a forma di pomodoro. Sfruttare il timer del telefono per impostare cicli di studio da 15 minuti, intervallati da 5 minuti di pausa. Dopo ogni “pomodoro” è utile ripassare quello che si è studiato negli ultimi 15 minuti, procedendo con questo ritmo per diverse ore senza subire drammatici cali di motivazione, concentrazione e qualità.

  9. Mangiare sano e non rinunciare a fare una camminata o attività fisica.

  10. Frequentare gli amici, mantenere degli spazi da dedicare a sé stessi e alla vita sociale. Solo così si mantiene alta la motivazione e si alimenta la forza di volontà.


Teniamo sempre in considerazione che il voto finale è basato sulla valutazione delle prove sostenute, non è un voto sulla persona, e che l’esame di maturità è un passo importante verso il futuro che vogliamo costruire. Come ha suggerito Piero Angela rivolgendosi agli studenti che si preparano agli esami di maturità, “… bisogna guardare al futuro con ottimismo e voglia di fare. Il futuro dipende da voi”.


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